L’eterno fascino del Made in Italy colpisce ancora. E fa breccia nelle collezioni che entreranno a far parte del guardaroba della primavera-estate 2011. Italiano insomma è bello: a questo s’ispira il ventaglio di tendenze per la stagione che verrà, così come sono state concepite dalla guru del fashion Li Edelkoort. Addio dunque ai capi monotoni sugli scaffali della grande distribuzione: largo a materiali autentici con cui tagliare, drappeggiare e cucire, e che si richiamano al romanticismo italiano nei dettami di stile.
RIMINIÈ di scena un look a cuor leggero, che privilegia scolli a barchetta e dettagli con righe medie e larghe, rievocando lo spirito spensierato della spiaggia italiana. Dalla bandana alle infradito, è il trionfo dei colori destinati a sbiadirsi nel tempo, dal rosso alo blu, dal vinaccia al giallo, con il beige sabbia e il verde bottiglia slavati sulla riva.

Fuori dall’armadio gli antichi capi degli agricoltori, come grembiuli, gonne e camicie, complemento indispensabile per un abbigliamento casual per il giorno. Suggestioni folk che riscoprono un uso sobrio del colore blu slavato dal fiume e alterato dal sole, prediligendo cotoni pesanti e lini, pieghettati, rigati e trapuntati nelle sfumature della mietitura.

Benvenuti nel regno dei fiori. Stampe micro-floreali e disegni di foglie stratificate su fresche basi di cotone declinate secondo le sfumature diverse della natura. Inserti di rose e ibisco portano lo stile del decoupage nel guardaroba mare, camicie e abiti.

Lo stile marinaio si fa largo tra nuove collezioni di eleganti e spiritosi casual. Crêpe pesanti e filati ondulati richiamano la soffice increspatura delle acque scure e misteriose dei laghi, con pennellate di basi navy scuro e verde intenso.

C’erano una volta i bravi sarti della tradizione napoletana. E a Napoli s’ispirano le collezioni di capi per villeggiatura che mettono in risalto pantaloni, abiti prendi-sole in cotone e gabardine abbinati a ad accessori quali cappelli, fazzoletti da taschino e foulard al collo. Il superbo paesaggio delle scogliere di Napoli si riverserà sulla tavolozza cromatica degli stilisti, con enfasi su ambra, bronzo e terracotta.

Creature femminili come dee dell’antichità. E sullo sfondo le rovine di Pompei, rivisitate in chiave moderna con tessuti fluidi drappeggiati che ricreano top, toghe e veli. Grigio chiaro e colori fango saranno diluiti con dose abbondante di ocra etrusca, rosso marmo e blu oltremare.

Le ceneri del vulcano diventano fonte d’ispirazione per la matita degli stilisti. E così, lo spettacolo della natura che si distrugge sotto l’effetto della lava vulcanica si trasforma in spunti nei tessuti con superficie armaturata. Carbone, zolfo e lava assumono così le sembianze del blu intenso, ametista, blu carbone e grigio scuro pietra.

Atmosfere retrò per inseguire il jet set della moda di Capri. Colori brillanti evocheranno la bellezza del Mediterraneo, immersi nella morbidezza di foulard, camicie e castani e che utilizzeranno le tinte del mimosa e del violetto, della menta e dell’anguria






